La storia
“Il più bel posto dell’Universo”: così d’Annunzio amava definire il parco della Versiliana, dove trascorse lunghi periodi, esibendosi e facendo parlare di se, dei suoi cavalli, dei suoi amati cani e dei suoi amori, e dove soprattutto compose alcune delle più belle pagine della nostra letteratura (la tragedia “Francesca da Rimini” e la poesia “La pioggia nel pineto”), ispirato dalla splendida vista delle Apuane e dai profumi e dai colori del Tirreno e della pineta, che lo riportavano a sensazioni intense e uniche.
Questo luogo incantevole e bellissimo deve il suo nome alla Villa che domina all’entrata principale del parco e che fu fatta edificare dalla contessa Marianna Digerini-Nuti nel 1886, come si può constatare da un’iscrizione che si trova nell’atrio d’ingresso, dettata dallo scrittore livornese Renato Fucini, che fu ospite qui e che le attribuì questo elegante e particolare nome.
Il territorio della Versiliana non era stato venduto, ma ceduto alla famiglia per sei generazioni e a determinate condizioni, che furono rispettate (mantenimento degli alberi esistenti, costruzione di una sola abitazione di un’altezza non superiore a due piani).
Nel 1979 l’Amministrazione Comunale iniziò una trattativa con gli eredi Nuti-Mattoli per l’acquisto dell’intera macchia della Versiliana, che si concluse positivamente l’anno successivo: questa importante acquisizione segnò, oltre alla nascita della rassegna teatrale in Versiliana, l’avvio di tutta una serie di manifestazioni culturali ed artistiche, che hanno trovato la loro collocazione ideale proprio nelle storiche stanze della Villa, aperta al pubblico nel 1983 e adibita a bellissime mostre di scultura, pittura, antiquariato e fotografia.
Inoltre, nel 1984 fu restaurata anche la Fabbrica dei Pinoli, un edificio situato non lontano dalla Villa, dove era svolta la lavorazione dei frutti dei pini domestici per estrarne i pinoli, che erano spediti in tutto il mondo: a Genova per il pesto, a Siena per il Panforte, a Milano, e soprattutto in Argentina. Tale produzione proseguì sino agli inizi degli anni ’70, quando la sua struttura artigianale fu soffocata dalla concorrenza dei altri paesi. Anche tale struttura, che colpisce sempre il turista per la presenza, al suo interno, di strane vasche e di un insolito macchinario, simile ad un tapis roulant, iniziò ad ospitare mostre d’arte varia.
Il programma articolato degli eventi espositivi che si sono succeduti ha contribuito in maniera determinante a mantenere ed accrescere la fama della città di Pietrasanta, non soltanto di centro internazionale della produzione di scultura, ma anche come uno dei luoghi espositivi più ambiti .
Alto valore e prestigio si colgono quanto si vanno a scorrere i titoli delle mostre che si sono tenute nella Villa e nell’attigua Fabbrica dei Pinoli: nel 1984 è la mostra “Sculture nel parco”, con opere dei maestri della scultura del XX secolo (da Mirò ad Arp, da Cascella a Pomodoro), eseguite tra gli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta nei laboratori della Versilia.
L’anno successivo è la volta di Galileo Chini e della mostra di antiquariato in Villa, mentre presso la Fabbrica dei Pinoli vi è l’esposizione dei dipinti di Giuseppe Martinelli e le fotografie di Romano Cagnoni.
Nel 1987, tra le varie mostre d’arte, merita di essere citato il progetto “Ipotesi per un museo”, nato con l’intento di creare nel parco la più grande esposizione all’aperto di sculture: grande è la fama degli artisti che aderiscono all’evento, tra cui Giacomo Manzù e Luciano Minguzzi.
Nel 1988 nella Fabbrica dei Pinoli viene dedicata un’antologica a Giorgio De Chirico.
Sempre in questa struttura verrà ospitata, nel 1989, l’esposizione “La Versilia che nel cuor mi sta”, con numerosi dipinti di maestri del Novecento, come Lorenzo Viani, Carlo Carrà, Galileo Chini e tanti altri.
Nel 1990 tra le varie mostre spicca quella curata dal gruppo editoriale Giunti dedicata alla figura di Pinocchio, con l’esposizione di 100 tavole originali di illustrazioni ed una rassegna di illustrazioni e sculture di Salvator Dalì.
Nel 1994 le varie sedi espositive ospitano, tra le altre, la mostra sulla “pop art” italiana e quella sul famoso Bar Giamaica di Milano, luogo di ritrovo a Brera di artisti e letterati milanese tra gli anni ’50 e ’60.
Nel 1997 nell’aria adiacente alla Fabbrica dei Pinoli nasce “L’Angolo dell’Immaginazione”, dedicato all’arte della poesia, mentre in Villa vengono esposte le opere di Walter Lazzaro, uno dei maggiori pittori del Novecento italiana.
Nel 1998 vi è una vasta scelta nel panorama delle mostre, che spaziano dai “Paesaggi italiani”, con dipinti dei più grandi rappresentanti della figurazione italiana di fine secolo, tra cui Adami, Alinari, Chia, Possenti, all’antiquariato ed all’arte contemporanea.
Per la XX edizione della Versiliana Festival, alle soglie del 2000, viene organizzata in Villa una mostra di grande rilievo dedicata alla figura dello scrittore pescarese che qui soggiornò a lungo, dal titolo “D’Annunzio e la scoperta della Versilia”, con preziosi scritti olografi, ed una serie di libri, sculture, abiti, oggetti a lui appartenuti.
Nel 2000, la pittura in Villa è stata rappresentata da Dovilio e nella Fabbrica dei Pinoli dall’artista Gabriella Bernales.
Nel 2001 e nel 2002 La Villa, è tornata ad ospitare una mostra d’antiquariato, con la presenza di 30 antiquari italiani e stranieri molto qualificati, che hanno esposto mobili, gioielli, dipinti, argenti e porcellane.
Nel Parco della Versiliana nel 2001 si sono ammirate le sculture di Luigi Galligani, che con le sue opere dedicate alla figura femminile, così pure ed essenziali, che ci conducono in una dimensione senza tempo e limiti.
Il 2002 la grande mostra PIETRASANTA SCULTURE & SCULTORI ha animato oltre alla Piazza Duomo, la Chiesta ed il Chiostro di Sant'Agostino di Pietrasanta anche il Parco de "La Versiliana" con una grande rassegna comprendente i maggiori nomi della scultura internazionale legati alla città ed ai suoi laboratori.
Nel 2003 ha visto avviarsi una nuova prospettiva con importanti mostre dedicate alla pittura di fine '800 e inizio '900, prima con Giovanni Fattori. "Il sentimento della figura" e poi nel 2004, con la mostra "La Scuola di Micheli". Da Modigliani a Lloyd, due eventi realizzati in collaborazione con il Comune di Livorno e e le Provincie di Lucca e Livorno. Nel Parco le mostre di scultura hanno visto esposte opere di due artisti di livello Internazionale che da anni svolgono a Pietrasanta le proprie attività, nel 2003 Kan Yasuda e nel 2004 l'artista Italo Francese Franco Adami.
All'interno della Fabbrica dei Pinoli il 2003 ha visto la personale di di Raffaele Dio Rosa e nel 2004 ha visto la presentazione dell'attività degli artigiani pietrasantesi che operano nel settore artistico e che fanno parte dell'associazione Artigianart-Pietrasanta, con l'esposizione degli strumenti del loro lavoro e di esempi delle Opere eseguite.
Il 2005 è stato l'anno di 3 grandi Mostre, la Villa la Versiliana ha visto espote le opere di diversi artisti internazionali, mostra curata da Dario Matteoli, incentrata su una delle principali tematiche delle avanguardie europee, ovvero la perdità dell'identità dell'artista nell'universo allegorico del circo e del teatro, espressa nel Caposaldo della Parade di Picasso dal titolo "La maschera e l'artista".
La Fabbrica dei Pinoli è stata allestita dalle opere dell'artista Americano Nall "Sensuality", mentre il parco ha accolto le opere dell'artista costaricano Jimènez Deredia "La sfera, simbolo dell'essere".
Per la 27° edizione del Festival La Versiliana(2006) la Villa e il Parco ha ospitato La mostra curata da marco senaldi con la collaborazione della Galleria Astini "Il marmo e la Celluloide", mentre la fabbrica dei Pinoli ha visto le opere del giovane artista Mario Arlati.
Nella 28° edizione la vila ha ospitato le opere del'Artista Milanese marco Cornini, cuori e corpi solitari di giovani ritratti nella loro quotidianità, nei loro pensieri, sospesi nel tempo.
Nel parco si sono potute ammirare le opere dell'artista Koreano Park dal titolo "Park Eun Sun"
Tutto questo è cultura in Versiliana.
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