Grafica quadratini Franco Martini
Foto di Franco Martini

 

 

Franco
Martini

IL RICORDO DI FRANCO MARTINI

del Presidente della Fondazione Massimiliano Simoni

Desidero fortemente ricordare Franco Martini, anche a nome di tutto il consiglio di amministrazione e di indirizzo della Fondazione La Versiliana. Non soltanto perché voglio contribuire ad onorare la sua memoria e la sua vita, ma perché in questo modo riesco a fissare anche nella mia testa e nel cuore questa perdita così dolorosa per il nostro Festival e per tutto il teatro italiano. Prendo coscienza: Franco se ne è andato. L'uomo Franco e il Direttore Artistico del Festival La Versiliana Franco Martini, un'unica persona. Il suo sapere, la sua umanità, la sua passione trapelavano in ogni occasione, pubblica e privata. Quando nel 2000 ho iniziato ad occuparmi della Versiliana ho avuto fin dal primo incontro la percezione che mi trovavo di fronte ad un grande professionista del teatro, una persona capace di stare al passo con i tempi, nonostante i suoi 32 anni di lavoro ininterrotto alla Versiliana, soprattutto un amante appassionato del suo lavoro che intrecciava indissolubilmente con la sua vita privata. Dal primo incontro fra di noi è nato un rapporto non solo professionale ma di stima reciproca. Quando mi recavo da lui a Roma mi impressionava sempre vedere quell'uomo che dalla sua scrivania muoveva le fila di intere generazioni di teatranti e persone legate al mondo dello spettacolo. Lo faceva con delicatezza, sapeva come e quante parole dire ogni volta. Mai una sbavatura nel suo agire, mai una mancanza di rispetto perché amava il suo lavoro più della sua vita e le persone che con lui, quotidianamente, lavoravano per dare sempre al pubblico un grande spettacolo. Ricordo con piacere le lunghe notti d'estate; il suo arrivo a Teatro a prendere sempre quel posto da dove poteva avere la visione globale dello spettacolo e poi chiedere a tutti noi se ci era piaciuto. Ascoltava ogni parere, e con ognuno si perdeva in lunghe analisi introspettive sul testo e sull'interpretazione di ogni attore. Nel suo ufficio di legno, sotto i pini del Parco, ogni giorno era d'obbligo l'appuntamento con Franco. Non perché fosse lui ad imporlo ma perché era tanta, ogni volta, l'esigenza e il desiderio di ascoltare la sua grande cultura. Una cultura da invidiare; una conoscenza del mestiere di uomo di teatro vecchio stampo. Franco ed io siamo sempre stati d'accordo su un aspetto fondamentale: costruire un cartellone di qualità rivolto ad un pubblico eterogeneo, appassionante ed intelligente, senza perdere mai di vista le economie dell'organizzazione e la salute dei nostri bilanci. Insieme ci siamo sempre riusciti. Ogni edizione abbiamo garantito prime nazionali importanti e spettacoli di appel sicuro.

Aveva saluto così a Roma nella conferenza stampa di presentazione dell'edizione di quest'anno del Festival con un appello ai giovani, che non mancava mai di consigliare e invitare alla riflessione.

Grazie Franco, grazie Direttore Artistico per tutto quello che hai dato e per ogni momento di spettacolo e cultura che ci hai permesso di godere in 28 anni di Festival.

 

Massimiliano Simoni

Presidente Fondazione La Versiliana

 

Franco Martini nasce a Pistoia, nel cuore della Toscana. Ha risieduto e lavorato a Roma dove collaborava all’organizzazione delle stagioni di diverse compagnie teatrali. Grazie alla sua passione per il teatro e lo spettacolo dal vivo ha maturato una lunga esperienza in ambito nazionale ed internazionale nel settore della produzione e direzione artistica di eventi e manifestazioni culturali di grande prestigio:

  • dal 1970 al 1973 ha collaborato con Giorgio Guazzotti all’organizzazione del Festival “Nuove Tendenze” del Teatro del Giglio di Lucca
  • dal 1972 al 1976 si è occupato della direzione generale della Cooperativa Teatrale “Il Centro” di Lucca
  • nel 1977, insieme a Gillie Hermitage Hunt, partecipa alla Direzione Artistica del “Festival Opera Barga”
  • nel 1978 collabora all’organizzazione del prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto
  • dal 1979 al 1986 partecipa al Festival di Nancy, Francia, e al Festival del Teatro Italiano di New York
  • dal 1981 al 1989 con Giancarlo Sepe e Mariangela Melato lavora nella Direzione Organizzativa ed Artistica della “Comunità Teatrale Italiana” di Roma
  • nel 1983 è membro direttivo del Festival di Danza contemporanea di Bagnolet, Parigi

Nel 1980 nasce la proficua collaborazione con il Comune di Pietrasanta e prende vita la sua “opera” più importante, si realizza un sogno: il Festival “La Versiliana”, la tradizione che guarda al futuro oltre le mode, un evento che in 26 anni è cresciuto e si è affermato sotto la sua guida appassionata e carica di inesauribile entusiasmo per fare dello spettacolo non solo un intrattenimento di evasione ma un momento di riflessione e di gioia.